giovedì 31 dicembre 2015

Un anno di libri [2015]





Come è stato questo 2015 di libri? Invece di proporre le solite liste top&flop, ho pensato a un modo di procedere più elastico. Eccolo!


L'incompreso è quel libro che necessita assolutamente di una rilettura, un libro che non è affatto male, che ti piace, ma se qualcuno ti dovesse chiedere qualcosa in merito, non sapresti spiccicare mezza parola in proposito. Quest'anno di incompresi ce ne sarebbero stati tanti, ma ho scelto Il libro delle parabole. Romanzo d'amore di Per Olov Enquist. Essendo il romanzo incompreso, direi di andare oltre senza ulteriori commenti. Comunque è bello, giuro!


Il classico dell'anno. I classici, antichi, moderni e contemporanei sono sempre numerosi nelle mie letture. Scegliere un classico che rappresenti al meglio la categoria non è affatto facile, punto però su La vita agra di Luciano Bianciardi. Ho scelto questo romanzo perché fa un po' parte della missione di questo blog il riscoprire, o meglio, il ripercorrere la letteratura italiana in cerca di autori e testi di valore, per allargare il mio personale canone degli autori che vale la pena approfondire. Insomma, non ci sono solo Calvino, Pavese e Gadda. Bianciardi mi ha colpito particolarmente per la scrittura, attualissima e potente, oltre che per il tema trattato.


Svariati titoli si contendono l'ambita coroncina di libro più deludente dell'anno. Il libro più deludente non è necessariamente il peggiore, ma quello su sui si ha investito molto, che si ha desiderato a lungo, per poi rimanerci molto male. Chi l'avrà spuntata? Vizio di forma di Thomas Pynchon. Sarebbe dovuto essere il mio battesimo con il padre del postmodernismo. Spinto dall'imminente uscita del film e dal fatto che questo romanzo venisse presentato come uno dei più divertenti, caleidoscopici e 'abbordabili' dell'autore, ero davvero bendisposto verso Vizio di forma. Peccato che il mio interesse, e la mia capacità di capirci qualcosa, si siano definitivamente arenati dopo cento pagine. Tra uno sbadiglio e l'altro ho fatto finta di leggerlo fino alla fine, giusto per non lasciare che il fantasma di questo libro mi perseguitasse oltre. Il problema è che adesso ho seri dubbi se affrontare nuovamente Pynchon.


Mai 'na gioia. Armiamoci di fazzoletti e leggiamo Amatissima di Toni Morrison. Il romanzo è splendido, di grande impatto emotivo, in alcune pagine di una tristezza straziante. Del resto si parla di schiavitù e dei segni, sia fisici che morali, che questa lascia su uomini e donne. Amatissima è sicuramente tra i più bei libri che ho letto quest'anno, non solo per un discorso emotivo.


Il libro più illuminante. Questa categoria nasce per mettere in risalto quei libri che hanno la capacità di far riflettere, ampliare gli orizzonti mentali, incuriosire verso temi che non si pensava potessero mai suscitare un interesse. Con estrema sicurezza, in questa categoria, voglio segnalare Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli. Interessante, scritto in modo chiaro ma anche accattivante. Rovelli dimostra di avere una sensibilità umanistica ai problemi che le nuove frontiere della scienza pongono. Ho ampiamente lodato questo libro in questa recensione.


Il libro più brutto dell'anno. Inutile negarlo, questa è la categoria più succulenta e spassosa. Quest'anno non sono di certo mancati i titoli che avrebbero potuto degnamente occupare questo trono. Ma c'è un romanzo che mi dà particolare soddisfazione citare adesso: Gli Scaduti. Sono grato a Lidia Ravera per aver pubblicato questa crosta di libro perché scriverne la recensione è stato immensamente liberatorio. Del libro non salvo nulla, non posso nemmeno dire frasi fatte come ''carta sprecata'', ''mi ci aggiusto le gambe del tavolo'', perché fortunatamente l'ho letto in digitale. Se vi volete fare male, leggete la mia recensione.


Per la categoria autore dell'anno voglio segnalare lo scrittore che più mi ha incuriosito, di cui mi è rimasta di più la voglia di leggere altro. Ho scelto di citare Miriam Toews e Per Olov Enquist . La scrittrice canadese mi ha convinto con I miei piccoli dispiaceri, tra i romanzi più belli che ho letto. Del romanzo della Toews ho scritto e da poco pubblicato una recensione. Enquist è l'autore del libro incompreso dell'anno; proprio per il particolarissimo modo di strutturare il suo romanzo, credo che valga la pena approfondire con altri testi, che so essere già apprezzati da molti lettori.


Il libro più bello. Non ero sicuro di voler inserire questa categoria, proprio perché trovo difficile eleggere un libro come il migliore dell'anno. Mi serviva però un luogo dove segnalare un libro che mi ha colpito per vari motivi, che non saprei però distinguere uno per uno. Si tratta di The Fishermen di Chigozie Obioma. Del romanzo pubblicherò a breve una recensione, per ora voglio sottolineare l'ottima impressione di insieme che mi ha restituito il libro. Ha una storia forte, ben strutturata, uno stile riconoscibile, svariati livelli di lettura. Un bellissimo romanzo.


Il libro più magnetico. È difficile scollarsi dalle mani un libro come Perfidia di James Ellroy, uno dei maestri della narrativa americana. Il romanzo ha la presa di un thriller ma anche un'impronta decisamente letteraria. Nonostante la mole, è un piacere seguire le intricate e sporche indagini raccontate con maestria in Perfidia.


Un libro un mondo. Ci sono libri che affascinano principalmente per le atmosfere che riescono a creare e la capacità di trasportare il lettore in un mondo del tutto diverso. Il romanzo storico Io Claudio di Robert Graves rientra perfettamente nel genere. Grazie a un sapiente uso delle fonti, Graves ricostruisce, senza eccessive pedanterie, il delicato momento di passaggio dal principato augusteo all'impero. Il romanzo è molto piacevole e accurato. Potrei addirittura azzardare a menzionare in questa categoria gli Annali di Tacito, che non sono di certo privi di stile e capacità di rendere, a tinte fosche, l'ascesa e il declino della dinastia giulio-claudia.


Poi si potrebbe citare il libro più noioso, il più lento, quello più abbandonato e ripreso; ma così facendo finirei per nominarli tutti. Ogni lettura ha una sua storia, funziona così. Buoni propositi per l'anno prossimo? Non ne sono capace.


Non mi resta che augurarvi per questo nuovo anno

TANTE CARE COS!

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